Nato a Sustinente nel 1803,  dopo le scuole elementari entrò nel seminario di Mantova. Fu ordinato sacerdote dal Vescovo di Mantova nel 1828 e dopo una breve esperienza da curato a Sacchetta di Sustinente, fu parroco di Levata di Curtatone dal 1830 al 1843.

In seguito fu Parroco di Ostiglia fino al 1849, e fu nominato rettore del seminario di Mantova nel 1848 dal vescovo Giovanni Corti.

Introdusse riforme che propugnavano rapporti meno gerarchici tra docenti e allievi. La presenza contemporanea tra la classe docente di preti come Giuseppe PezzarossaFerdinando BosioEnrico Tazzoli e lo stesso Martini suscitò critiche  dalla società cittadina meno liberale e più legata al potere temporale della Chiesa e all'ordine sociale imposto dall'Austria. Le accuse di collusione con le idee liberali ebbero una conferma dagli arresti di numerosi uomini di chiesa legati alla cospirazione mazziniana capeggiata da don Enrico Tazzoli.

Incaricato da Mons. Corti ad assistere spiritualmente i condannati a morte nei giorni precedenti l'impiccagione nella valletta di Belfiore, tra i quali i sacerdoti: Giovanni Grioli, Enrico Tazzoli e Bartolomeo Grazioli.

Quando Mantova fu unita al Regno d'Italia, pubblicò la sua opera più famosa e più nobile, Confortatorio di Mantova negli anni 1851,52,53 e 55, testimonianza degli ultimi giorni di vita dei martiri che da Luigi Martini trovarono conforto spirituale nell'attesa della morte. Con tale scritto Martini si propose di rappresentare un autentico martirio cristiano e patriottico.

In seguito all'intervento austriaco Martini fu allontanato dalla guida del seminario, vi ritornò ad esserne rettore nel 1859. Nel frattempo, dal 1854, fu parroco della cattedrale di Mantova. Alla morte del vescovo Corti, Martini ricoprì l'incarico di vicario capitolare per più di due anni,  svolgendo le funzioni vescovili fino alla nomina dell'intransigente Pietro Rota

Nel 1875 il Re d'Italia lo nominò abate della Basilica Palatina di Santa Barbara, non soggetta all'autorità della diocesi. Alla morte, come da sua espressa volontà, fu sepolto nel cimitero di Levata di Curtatone nel 1877.

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                    

 

Qui è posto, presso i suoi genitori 

Luigi Martini 

Nato a Sustinente Po 

Abate____________

Cavaliere__________ 

Che formò il popolo alla religione, i seminaristi al sapere e ad ogni virtù aiutò a preparare i giovani allo 

studio e alla professione particolarmente quelli di umile origine provvide a riabilitare le ragazze 

traviate offrì rifugio ai poveri e agli orfani onde proteggerli ugualmente guidato da pietà ed 

innocenza verso i poveri sorpassando ogni lode in seno alla diocesi di Mantova curò con alte 

elargizioni molte difficoltà

 

14 Settembre 1877 all’età di 74 anni, con lutto profondo dei concittadini nella pace di Cristo felicemente riposò.

 

Salve o anima mitissima, esempio di vita apostolica a te (spetti) la gioia di coloro che vivono nei cieli